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    “Nessuno sottovaluta la complessità e la delicatezza della questione sociale e nessuno vuol fare corporativismo, ma l'annunciata intenzione del governo di affrontare con un disegno di legge la riforma del mercato del lavoro dopo aver investito con un decreto di quasi cento articoli il tema delle liberalizzazioni, delle categorie e delle professioni, per giunta con l'esplicito invito ad astenersi da modifiche in sede di conversione parlamentare, sta a significare che evidentemente per l'esecutivo c'è necessità e necessità, e c'è urgenza e urgenza”. Lo afferma Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori Pdl.

    Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori Pdl legge un'apertura nelle dichiarazioni del leader Udc su giustizia e legge elettorale: "Dall'intervista di oggi di Pier Ferdinando Casini si possono ricavare due buone notizie: che il leader dell'Udc non intende condurre guerre di religione sulla legge elettorale e riconosce che il sistema di voto e' uno strumento empirico e non un fine della competizione democratica, e che il PdL non e' piu' solo nel ritenere il cattivo funzionamento della giustizia un problema dell'Italia e la sua riforma un'esigenza per il Paese".

     

    “Il mercato per i liberali non è mai stato un luogo selvaggio ma un ambito con delle regole che non deve mai perdere di vista il fine ultimo che è la centralità della persona”. Lo ha dichiarato Gaetano Quagliariello a Trani, intervenendo alla presentazione del libro di Maurizio Sacconi "Ai liberi e ai forti" organizzata dalla Fondazione Magna Carta.

    "Abbattere il debito si può, si deve". E' il tema del convegno promosso dal gruppo parlamentare del Pdl al Senato che ha messo a confronto le idee e le proposte di politici ed economisti. Al centro del dibattito il ddl presentato dal senatore Cutrufo. Pubblichiamo il testo dell'intervento di Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori Pdl.

    Il Guardasigilli Paola Severino ha illustrato davanti alle Camere la relazione sulla Giustizia. Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori Pdl, si sofferma su alcuni punti commentando l’intervento del ministro.

    Il Corriere della Sera

    “Da analista e non da tifoso, dico che quella scritta dalla Corte costituzionale sul referendum è stata una buona pagina. Ora bisogna lavorare a una nuova legge elettorale, ma solo come tassello finale di una riforma più ampia”. Gaetano Quagliariello, vicepresidente vicario dei senatori, è uno degli esponenti del Pdl che tiene le fila del dialogo appena avviato sulle riforme.

    L'Unità

    Un'analisi a tutto tondo sull'Europa ai tempi della crisi globale. Tema che Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori Pdl sviluppa nella lettera al quotidiano L'Unità.

    “Le motivazioni della sentenza della Corte Costituzionale consentiranno di esprimere valutazioni più compiute, ma già da oggi si può affermare che si tratta di una decisione positiva. Per almeno due ragioni: perché la Consulta non ha contraddetto la sua precedente giurisprudenza, e perché resta alla politica il compito di riformare la legge elettorale". Così Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori Pdl commenta la richiesta del Pd in conferenze dei capigruppo di Camera e Senato di calendarizzare in tempi rapidi la riforma della legge elettorale.

     

     

    Il Sole24Ore

    “La Corte farà ovviamente quello che crede. Io penso – e non è un auspicio ma una mera riflessione – che sulla base dei precedenti l’ipotesi di una sentenza di rigetto sia più che plausibile. Comunque sia, la scelta della Consulta non può e non deve essere decisiva. La politica sulla riforma elettorale e in generale su quella istituzionale non può e non deve farsi tirare per la giacca, bensì assumere un’iniziativa autonoma”. Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario dei senatori del Pdl, appoggia apertamente la moziuone presentata dall’esponente del Pd Vannino Chiti che ritiene che la modifica del sistema di voto e dell’attuale assewtto istituzionale sia decisivo per evitare che “la crisi della politica si risolva in una crisi della democrazia”.

    Elaborare misure strutturali per impedire l'ulteriore indebitamento delle pubbliche amministrazioni nei confronti delle imprese, fissando termini inderogabili per i pagamenti e prescrizioni efficaci in termini di deterrenza; recepire e dare sollecita attuazione alla direttiva europea in materia; rendere operative le norme esistenti che consentono ai privati di compensare i crediti vantati nei confronti di enti locali, regioni e servizio sanitario nazionale con le somme dovute a seguito di iscrizione a ruolo; introdurre ulteriori meccanismi di compensazione dei crediti vantati nei confronti delle pubbliche amministrazioni con le obbligazioni fiscali, per consentire lo smaltimento dei debiti fin qui accumulati; prevedere in fase di attuazione del federalismo fiscale meccanismi di premio e sanzione per incentivare le pratiche virtuose nelle aree del Paese in cui il ritardo nei pagamenti assume dimensioni medie più consistenti. Sono le richieste al governo contenute nella mozione presentata al Senato dal Pdl a firma dei capigruppo Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello e dell'ex ministro del Welfare Maurizio Sacconi.

    “Il metodo della gogna non è meno intollerabile se applicato in un ambito più ludico come può essere quello calcistico”, dice Gaetano Quagliariello commentando la vicenda del portiere del Napoli.

    Visconti