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Antisemitismo e Fiera del Libro, bando ai burocratismi
Questa è la risposta della Prefettura di Torino alla lettera aperta che Mantovano ed io abbiamo inviato al Ministro Amato:
La bandiera d'Israele sarà regolarmente esposta nei luoghi in cui ne è prevista l'esposizione. Esiste un divieto disposto dal signor Questore di effettuare qualsiasi manifestazione pubblica all'esterno dell'area espositiva nel giorno dell'inaugurazione. Nessun divieto di esposizione di bandiere è stato ovviamente mai posto.
Ecco la nostra replica:
Letta la nota diffusa dalla Prefettura di Torino sui divieti posti per la Fiera del Libro, osserviamo che stamane, con la lettera inviata al ministro dell’Interno, abbiamo chiesto che non esistano restrizioni, all’inaugurazione della Fiera e in occasione della presenza del Capo dello Stato, perchè chi lo desideri sventoli la bandiera di Israele. E’ una questione politica, non burocratica. Non ci interessa sapere che quella bandiera sarà collocata in Fiera nel posto a essa riservata, insieme con le bandiere degli altri Stati; ci mancherebbe altro che si impedisse pure questo! Poiché negli ultimi giorni Torino è stata il centro di manifestazioni di antisemitismo, culminate ieri nella vergogna del rogo delle bandiere di Israele e degli USA in piazza San Carlo a opera di appartenenti ai centri sociali, è sacrosanto che si colga una circostanza come la Fiera per ribadire la condanna di tali espressioni di odio. Confidiamo sul fatto che la risposta della prefettura, tanto formalistica quanto errata nella sostanza, sia specificata nel senso da noi auspicato con un gesto di buon senso del ministro Amato.
Alfredo Mantovano e Gaetano Quagliariello
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