Regolamenti parlamentari, lettera al presidente Schifani

Signor Presidente,

le polemiche di questi giorni sul ricorso alla decretazione d'urgenza da parte del Governo hanno riportato in primo piano l'esigenza di un adeguamento delle procedure che sovraintendono al processo legislativo e al funzionamento delle Camere rispetto al mutamento sostanziale che la svolta del 1994 e in particolare le ultime elezioni politiche hanno prodotto nell'assetto delle nostre istituzioni.

Confidiamo che arrivi presto il giorno in cui vi sarà anche da parte dell'opposizione l'onestà di riconoscere che l'utilizzo dei decreti - pratica non nuova, come i colleghi dell'attuale minoranza ricorderanno - non deve sorprendere né indignare al cospetto di emergenze oggettive e di una procedura parlamentare che all'Esecutivo non garantisce tempi certi né la possibilità di esercitare quel ruolo di guida del processo legislativo che l'attuale assetto politico gli conferisce nei fatti.

Nessuno nega, d'altro canto, che le scelte degli elettori per un sistema partitico semplificato e per una democrazia decidente ed efficiente debbano tradursi in regole istituzionali. In questo senso, signor Presidente, abbiamo molto apprezzato le sollecitazioni che in questi giorni sono provenute da tutte le più alte cariche dello Stato e, particolarmente, la Sua intervista di oggi al quotidiano "Il Messaggero".

Da parte nostra non abbiamo mai inteso sottrarci al confronto: lo testimonia la proposta di modifica del regolamento del Senato presentata all'inizio della legislatura a firma di noi sottoscritti, che mira a riconoscere al governo il ruolo di guida del processo legislativo, e per la prima volta conferisce all'opposizione un autentico status istituzionale con le relative prerogative (analoga iniziativa è stata assunta alla Camera).

Raccogliamo quindi il Suo invito al confronto, e Le chiediamo di convocare la Giunta per il Regolamento affinché questa ed eventuali altre proposte vengano calendarizzate come punto di partenza per un dibattito su questo tema.

Maurizio Gasparri

Gaetano Quagliariello

07/10/2008