Bioetica, parole di Fini potrebbero indurre equivoci

Pur essendo scontate in linea di principio, le affermazioni del presidente Fini potrebbero indurre a equivoci se riferite alla realtà dei fatti. La verità è che sui temi di biopolitica, dall'eutanasia alle coppie di fatto, dal matrimonio omosessuale al testamento biologico fino a progetti che rasentano l'eugenetica, in Italia come nel resto d'Europa la volontà di legiferare nasce sempre da una sola parte o dall'azione delle sue appendici giudiziarie. E questa parte è la parte di chi ritiene che la libertà non si eserciti attraverso la responsabilità individuale, ma mediante l'affermazione di diritti che generano altri diritti e la loro trasformazione in leggi dello Stato. E' questo il vero Stato etico che si rischia. Lo Stato etico, infatti, non è quello in cui la legge è subordinata ai precetti religiosi, perché in tal caso si dovrebbe parlare di Stato teocratico, ma è evidente che paventare un pericolo del genere in Italia esporrebbe al ridicolo chiunque lo facesse. Lo Stato etico, piuttosto, è quello in cui si pretende di governare per legge ogni aspetto della libertà della persona, sottraendolo alla sua responsabilità e a quel diritto al dubbio che giustamente il presidente Fini ama invocare.

18/05/2009