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Mafia, spezzare spirale perversa
La nuova velenosa gazzarra che sta andando in scena attorno al regime detentivo di Giuseppe Graviano dimostra una volta di piu', se mai ce ne fosse stato bisogno, che la strumentalizzazione politica delle vicende giudiziarie e' un nodo urgente da sciogliere come precondizione per l'avvio di riforme strutturali che rendano l'Italia un Paese normale. A Di Pietro e compagni, che si sono avventurati in insinuazioni a dir poco improvvide, ricordiamo che a stabilire la revoca dell'isolamento diurno per Graviano e' stato un magistrato e non certo il governo. Ma e' evidente che questa spirale perversa non potra' spezzarsi finche' sul tema complessivo della gestione dei pentiti o aspiranti tali e dei detenuti chiamati in causa dalle loro dichiarazioni non verra' fatta definitiva chiarezza. In tal senso una Commissione parlamentare d'inchiesta potrebbe aiutare a chiudere una stagione spuntando le frecce avvelenate di chi ha tutto l'interesse a impedire che nel nostro Paese fra le forze politiche responsabili, al di la' dello scontro fisiologico e anche aspro, possa svilupparsi un confronto all'altezza della sfida costituente che ci aspetta.
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