Regionali: Di Pietro? Ma ci faccia il piacere...

Et voila! Varcato il confine tra la Campania e la Calabria, Di Pietro torna a indossare l'abito di scena del “duro e puro”, confermando la candidatura di Callipo contro il Pd e contro Agazio Loiero in nome della discontinuità, del “voto libero”, e di tutto l'altisonante repertorio che conosciamo. Eppure poco più a nord, in quel di Salerno, il processo breve di rito dipietrista è stato consumato, l'imputato ha reso dichiarazioni spontanee nel corso di un congresso, il buon Tonino ha nascosto la ghigliottina sotto una coltre di ragion politica e di faccia di bronzo, e l'Idv si è tenuta il pluri-rinviato a giudizio Vincenzo De Luca in nome di una fantomatica “resistenza ai casalesi” nei confronti di un candidato, Stefano Caldoro, ignoto ai casellari e alle cronache giudiziarie. Lungi da noi giudicare le scelte politiche col metro del giustizialismo, ma la coerenza è un'altra cosa. Per rimanere in zona si potrebbe evocare il principe De Curtis: ma ci faccia il piacere...

 

15/02/2010