|
|
 |
|
|
Di Girolamo: su Schifani da Finocchiaro parole istituzionalmente intollerabili
Non credevamo che di fronte a una decisione assolutamente corretta nella forma e nella sostanza saremmo dovuti giungere a dover scomodare il presidente Napolitano e il principio di economicità che lui ci ha insegnato, in virtù del quale le dimissioni bloccano altre procedure. Il presidente Schifani non avrebbe potuto fare nulla di diverso da ciò che ha fatto. E la maggioranza si è assunta in proprio la responsabilità di non riaprire il dibattito sulla cosiddetta 'mozione De Gregorio'. Perché non è mai accaduto che l'assemblea parlamentare smentisca una propria precedente determinazione, assunta peraltro a fronte di presupposti completamente diversi e di una richiesta di arresto che con le motivazioni di un anno fa ha indotto all'adozione di un principio di precauzione che dovrebbe stare a cuore a chiunque tenga in considerazione l'autonomia del Parlamento, le guarentigie dei suoi membri e la sacralità della sovranità popolare. Si può anche incorrere in errore nell'interpretare il regolamento, come è accaduto oggi alla senatrice Finocchiaro: ma fondare su questo errore un'accusa di viltà nei confronti del presidente del Senato è un atto intollerabile dal punto di vista istituzionale; un'accusa gratuita che da ora in poi impedirà ai nostri avversari di proclamarsi paladini della dignità delle istituzioni.
|
|