Elezioni Abruzzo, sinistra non usi astensionismo come foglia di fico

Aspettiamo i dati definitivi dall'Abruzzo, ma mi sembra già che ci sia la tendenza a usare l'astensione come una foglia di fico per coprire la vergogna di una sonante sconfitta. L'astensionismo va analizzato e compreso, non strumentalizzato. E' certamente notevole il calo di 15 punti della percentuale dei votanti, ma hanno certamente inciso le condizioni climatiche e, soprattutto, il rinvio delle elezioni. Chi, residente fuori dalla Regione, aveva programmato di tornare a votare il 30 novembre e ritornerà per le feste di Natale, ha prevedibilmente deciso di non rientrare. Per il resto, stando ai primi dati, l'astensionismo sembra aver interessato soprattutto gli elettori della sinistra e delle liste di protesta. Vista la campagna elettorale, è difficile non dar loro ragione. A noi del PdL, dopo che il successo nostro e di Gianni Chiodi sarà confermato, resterà da dimostrare, innanzi tutto a quanti hanno scelto di non votare, che il buon governo è possibile.

15/12/2008
Visconti