"Il presidenzialismo è una vecchia bandiera della destra italiana. I primi a issarla sono stati il Msi e poi An".
Berlusconi si appella al popolo. Perché proprio ora?
"Quella frase era nel quadro di un'affermazione più complessiva. Dopo tante elezioni, ci aspettano tre anni senza grandi prove nazionali: è l'occasione per chiudere con le grandi riforme di struttura. Il primo tema che va sistemato è il rapporto tra esecutivo e legislativo".
L'opposizione protesta contro il rischio di esautorare il Parlamento.
"Anche quelli che si riempiono ogni giorno labocca con la centralità del Parlamento, poi la offendono, dando precedenza ad altre forme di intervento istituzionale e amplificando a dismisura il ruolo dell'Europa o delle authority".
Ma il Parlamento non deve fare le leggi?
"E' finita un'epoca. Ormai il ruolo primario del Parlamento non è varare le legg. I tempi della modernità non lo consentono. ll che non vuol dire che i Parlamenti non debbano avere una funzione importante".
Quale?
"Il controllo sugli esecutivi. E una tendenza generale di tutti gli ordinamenti".
E il presidenzialismo?
"C'è una nozione comune e una tecnica. Nel senso comune, ha a che fare con lo stretto contatto tra esecutivo e popolo. In questo senso vi rientrano sia il presidenzialismo puro sia il modello semipresidenziale alla francese sia il modello Westminster, nel quale il rapporto diretto è tra premier e popolo".
E la nozione tecnica?
"Non ha a che fare tanto con il fatto che venga eletto direttamente il presidente della Repubblica o il premier, quanto con il rapporto tra i poteri: nel presidenzialismo ci sono ampi spazi di autonomia tra legislativo ed esecutivo che arrivano fino alla separazione. Ed è il capo dello Stato che va a trattare con il Parlamento, come ha fatto Obama per la riforma sanitaria. Nei sistemi presidenziali spuri, c'è collegamento tra poteri. Nel modello Westminster c'è osmosi: il premier investito dal popolo è insieme capo del governo e capo della maggioranza".
Fini non sembra avere apprezzato i tempi e i modi dell'annuncio e forse preferirebbe pi dialogo con l'opposizione.
"Innanzitutto ricordo che il presidenzialismo, oltre a essere una vecchia bandiera della destra, fu anche la soluzione scelta a sorpresa della Bicamerale. Se posso muovere un'obiezione a Fini è che le istituzioni sono anche passione: solo se si riesce a scrivere un nuovo patto con il popolo la riforma può avere successo. Dunque non è propaganda".
Ma il populismo non è pericoloso?
"La sovranità del popolo nelle democrazie moderne è sempre più minacciata. Per controbilanciarla serve un certo grado di populismo che, come insegna Max Weber, pu essere democratico"
E l'opposizione? Secondo Enrico Letta parlate di presidenzialismo per far fallire il dialogo sul premierato forte.
"Quel filo di legittimazione reciproca che c'era sembra svanito, vedremo se sarà possibile ricucirlo dopo il voto. Quanto al premierato, non l'ho vista questa disponibilità".
Lei quale sistema preferisce?
"Il sistema francese ha funzionato bene, ma ormai è superato. Preferisco un modello che dia autonomia ai poteri e tenda verso quello americano".
Tratto da Il Corriere della Sera.