Enti lirici: via libera della Commissione Bilancio all'emendamento "salva-Petruzzelli"

La Commissione Bilancio del Senato ha approvato l'emendamento al decreto sugli enti lirici, concordato con il ministero dei Beni Culturali, attraverso il quale garantiremo la deroga rispetto al blocco delle assunzioni. Si tratta di una risposta concreta alla peculiarità del Teatro Petruzzelli di Bari. Ma sul Petruzzelli vi sono due questioni differenti sulle quali sarebbe bene non fare confusione per evitare che la necessità della polemica a tutti i costi vanifichi tutti gli sforzi messi in campo per salvare il Teatro. Da una parte c'è la necessità di stabilire una deroga rispetto al decreto sugli enti lirici; dall'altra c'è la questione dei finanziamenti. Con l'emendamento presentato al decreto sugli enti lirici, concordato con il ministero dei Beni culturali e approvato in Commissione Bilancio, garantiremo la deroga rispetto al blocco delle assunzioni.

Nelle sedi opportune, e compatibilmente con i conti dello Stato e con il momento di crisi che il Paese e l'Europa intera stanno attraversando, ci adopereremo affinché il Petruzzelli abbia tutti i fondi necessari per continuare a vivere: da questo punto di vista, sono importanti contributi come quello della Provincia di Bari, che ha azzerato al Petruzzelli un debito di 520mila euro. Invitiamo dunque i colleghi del Pd a evitare il gioco del primo della classe. Quella per la salvezza del Petruzzelli è una battaglia da combattere tutti insieme: senatori di maggioranza e di opposizione.

Il governo ha già dimostrato la sua sensibilità rispetto a una situazione del tutto peculiare. Fin da ora il gruppo del Pdl e in particolare tutti i senatori pugliesi dichiarano la propria disponibilità a proseguire lungo la strada intrapresa e a condividere con l'opposizione iniziative che siano finalizzate al bene del Teatro e della città di Bari, e non alla polemica fine a se stessa e anzi controproducente. Lo diciamo innanzi tutto, senza polemica, al collega Procacci.

 

10/06/2010
Visconti