Il moralismo nasconde le perversioni dei censori

“Chi crede che il perseguimento concreto del bene comune è percorso più  tortuoso e difficile dell'enunciazione astratta dei falsi miti di una religione civile, non è abituato a dividere il mondo in bianco e nero e non è avvezzo a scagliare la prima pietra, non può accettare che la morale venga dissolta nel moralismo.

Anche perché, così  facendo, con il trascorrere del tempo alcune battaglie per la moralità pubblica possono tradursi in moralismi dietro i quali, non di rado, si celano le imperfezioni e a volte persino le perversioni dei censori”. E’ il monito lanciato dal vicepresidente dei senatori Pdl Gaetano Quagliariello intervenendo alla presentazione del documento preparatorio della quarantaseiesima Settimana Sociale dei cattolici italiani.

Per Quagliariello “in un momento che richiede scelte esiziali per il futuro del paese, la risposta più sbagliata e più immorale sarebbe proprio quella di ideologizzare il tema della morale in politica, nella speranza di ricavare qualche strapuntino o qualche rendita di posizione da un uso distorto del concetto altrettanto distorto di questione morale”. La politica, osserva l’esponente del centrodestra, “è fatta da uomini, i partiti sono fatti di uomini, e dunque nessun partito e nessun consesso politico può considerarsi immune da problemi di moralità, di fronte ai quali ci si deve assumere politicamente le proprie responsabilità”.

Tuttavia, ben altro è “lasciarsi dettare scelte e tempi dagli organi di stampa o dalle piazze giustizialiste;  altro è l'evocazione impropria e strumentale dello spauracchio di fenomeni degenerativi di portata sistemica che sono intrinsecamente estranei alle nuove forme che ha assunto la nostra democrazia”. Anche perché, avverte,  “abbiamo impiegato decenni per smontare a sinistra il mito della superiorità morale: non accetteremo che venga riesumato per fini di lotta interna a un partito”.

Un monito, che sembra rivolto in primis ai finiani che da giorni stanno conducendo un'offensiva mediatica e non solo sul tema della legalità con l'intento, strumentale, di accreditarsi come l'unica parte sana del Pdl.

 

20/07/2010
Visconti