Il presidente Schifani sottolinea la centralità degli elettori

Il presidente Schifani sottolinea che la democrazia degli elettori è divenuta ormai una prassi istituzionale consolidata della quale il Paese non può fare a meno se non si vogliono perdere i risultati raggiunti in questi anni in termini di modernizzazione. Paradossalmente, anche quanti sul versante della società civile, pur senza averne molto titolo, attaccano il governo, lo fanno in nome di questa nuova concezione che attribuisce al popolo la scelta del governo e del suo premier.

E, senza rendersi conto che tale concezione è stata incarnata e difesa dall'attuale presidente del Consiglio, vorrebbero trarne i vantaggi ma non pagarne il prezzo, e dunque farneticano di governi di transizione per i quali non esistono nè i numeri nè le condizioni politiche. Per questo, se si vuole evitare che si crei un conflitto tra la prassi della democrazia degli elettori e spericolate operazioni che trovano nella formalità alibi e presunte giustificazioni, c'è solo la strada della responsabilità indicata dal presidente Schifani: che i parlamentari finiani concedano senza remore al governo la possibilita' di operare con la stessa forza che esso ha avuto in questi due anni, utilizzando al meglio il tempo che ci separa dalla fine della legislatura per portare avanti quelle riforme per le quali la vittoria alle regionali di marzo rappresentava uno splendido viatico.

E che, a freddo, con una quotidiana e pervicace azione di contrasto, qualcuno ha invece cercato di azzerare. D'altra parte, se da autorevoli esponenti finiani giunge la suggestione di un ticket Vendola-Fini, non c'è altro da aggiungere sulle intenzioni originarie di quello strappo, e sulla necessità che chi non le aveva comprese si sottragga all'operazione offrendo fiducia all'esecutivo in carica.

13/08/2010
Visconti