Con l'Udc discorso aperto. I temi etici sono centrali

da Libero

Messaggio in bottiglia per Pieferdinando Casini da Corfù firmato Gaetano Quagliariello: "Caro Pier, capisco che vedendoti preclusa la possibilità di entrare nella maggioranza non puoi che strizzare l'occhio a Bersani. Ma non chiudere la porta alla possibilità di un accordo con noi". Con buona pace di Umberto Bossi, il vicecapogruppo vicario del Pdl al Senato continua a spingere per un allargamento del centrodestra all'Udc, ritenendola "la scelta fondamentale per essere sicuri di vincere e restare al governo, anche nella prossima legislatura". Ma per recuperare Pier "siamo noi a dover prendere l'iniziativa".

Come?

Sviluppando in Parlamento proposte di legge sul quoziente familiare, coinvolgendo l'Udc in una iniziativa sul nuovo meridionalismo, e soprattutto, mettendo in primo piano i temi etici. Su questo si apre una nuova stagione politica che potrebbe portare, alla fine della legislatura, a una evoluzione degli schieramenti attuali. Il Pdl deve sfruttare questo tempo se non vuole trovarsi in una posizione subordinata a Lega e Fini. Con l'Udc non condividiamo solo l'appartenenza al Ppe ma anche i principi di fondo.

Anche lei, come Maurizio Gasparri, pensa che la bioetica debba essree il primo punto dell'agenda a settembre?

Io penso che senza una definizione politico-culturale il Pdl non vada da nessuna parte: serve sui temi etici ma anche su politiche sociali, Mezzogiorno e famiglia. Fa concorrenza alla sinistra? La sinistra ha perso la sua definizione di carattere sociale. Basta leggere le lettere a Babbo Natale dei dirigenti del Pd: tutta una gara a definirsi liberali e ad accogliere la logica del mercato. La loro ragion d'essere e la loro differenziazione è l'ideologia dell'autodeteminazione individuale: tutto è consentito dalla vita alla morte e anche prima della nascita. Un grande partito di centrodestra si deve definire sulla base di risposte alternative che recuperino la nostra tradizione cristiana.

E' difficile, visto che alcuni nel Pdl la pensano come Bersani.

Sulla bioetica è possibile che ci siano visioni diverse all'interno di un partito, ma queste devono accettare di essere minoritarie.

L'ennesima sfida a Fini&co?

I finiani non possono pensare che il Pdl sia una specie di agenzia relativistica per la gestione del potere, nella quale è consentito pensarla in qualunque modo, fare un altro gruppo e far prevalere la propria voce ogni giorno su ogni questione. O accettano di essere minoranza o fondino un partito.

I temi etici possono essere il casus belli per il voto anticipato?

Non penso perché in Parlamento c'è una larga maggioranza su questi temi, come ha dimostrato il voto sul testamento biologico. E su questi temi si può recuperare il rapporto con Casini. I voti che si dovessero perdere dai finiani si recupererebbero con i centristi.

Veramente l'Udc ve la state facendo scippare da Bersani.

Casini non poteva che reagire come ha reagito all'ennesima porta in faccia. Ma con l'Udc il discorso non è chiuso.

Per il leader della Lega, sì.

Non credo che la posizione di Bossi sbarri la strada alla ricerca di convergenze strategiche. Anzi, queste devono andare anche oltre l'Udc e investire i cattolici del Pd. Penso a Beppe Fioroni e Franco Marini, che sono sempre più stranieri in patria.

Eppure sono salite le quotazioni di un'alleanza Udc-Pd rispetto a quella Pdl-Udc.

L'alleanza dell'Udc col Pd non la vedo fattibile. Mi chiedo come possa Casini allearsi con un partito che sta assumendo una posizione sempre più laicista, o magari con Vendola. Resta il niet della Lega sull'Udc. Se ci sarà un'iniziativa parlamentare che coinvolgerà l'Udc sui temi etici, sul quoziente familiare, sul Mezzogiorno e sul federalismo, Bossi dovrà prendere atto della nuova realtà politica che il Pdl ha interesse a creare. Quindi siamo noi che dobbiamo prendere l'iniziativa per far scoppiare la contraddizione tra Pd e Udc e aiutare Casini a rientrare nell'alveo politico a lui più congeniale.

E se Casini non ne volesse sapere più grave di voi?

Se noi sviluppiamo una politica coerente su questi temi, richiamiamo gran parte dell'elettorato cattolico di Casini. Il risultato lo porteremmo a casa lo stesso. Ma sarebbe meglio se la classe dirigente centrista seguisse i suoi elettori.

B.R.

29/08/2010
Visconti