Eluana, lasciate che il Parlamento si pronunci

A Udine si stanno stringendo i tempi dell'attuazione del protocollo al fine di accelerare la compromissione dello stato di Eluana Englaro fino ad uno stadio non più reversibile. A questo punto l'intento è chiaro: si vuole mettere il Parlamento di fronte al fatto compiuto, a una situazione irreparabile che vanifichi ogni sua determinazione. Noi non riteniamo possibile che decisioni di questa importanza, che avranno influenza per decenni sulla vita civile del nostro Paese, siano sottratte alle deliberazioni di chi rappresenta la sovranità del popolo. Ci appelliamo perciò a tutti coloro che possono fare qualcosa, indipendentemente da ciò che pensano su questa specifica vicenda, affinché si adoperino per dare al Parlamento la possibilità di pronunziarsi e perché non venga compiuto, con spietato cinismo e senza alcuna considerazione per il dolore di una persona viva, questo vero e proprio attentato alla democrazia.

(Nota congiunta con il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, e con Fabrizio Cicchitto e Italo Bocchino, presidente e vicepresidente vicario del PdL alla Camera)

08/02/2009
Visconti