Cosa ho detto in Senato

L'Unità

Gentile direttore, nell'articolo pubblicato ieri a firma Andrea Boraschi intitolato «Quagliariello e la biocard dimenticata» mi si contesta, a proposito della vicenda Englaro, di aver sottoscritto in passato la cosiddetta Biocard, e mi vengono poste tre domande alle quali ho piacere di rispondere. Si trattava di un documento contro l'accanimento terapeutico e a favore delle dichiarazioni anticipate di trattamento, elementi che figurano a pieno titolo nel disegno di legge sul fine vita in discussione al Senato, di cui non da oggi ho avvertito l'esigenza, convinto che la formulazione di dichiarazioni anticipate non vincolanti possa essere uno strumento utile a far proseguire l'alleanza terapeutica tra medico e paziente anche quando quest'ultimo perde la sua capacità di intendere e di volere. Non ho cambiato idea. Ho invece cambiato idea, e non me ne vergogno, sull'alimentazione. Avevo sottoscritto la Biocard nel 2002, dopo aver affrontato il tema in maniera superficiale, e i successivi approfondimenti mi hanno indotto a rivedere le mie posizioni. Del resto, se un'astratta concezione della coerenza dovesse imporre di non tener conto dell'acquisizione di ulteriori conoscenze, allora avrebbe ragione Prezzolini quando dice che «la coerenza è la virtù degli imbecilli». Non sfuggirà che tutto ciò non c'entra nulla con il dramma di Eluana, in cui la Cassazione ha preteso di ricostruire una volontà presunta ricavandola ex post su base indiziaria in virtù di uno "stile di vita", ha stabilito senza averne titolo che alimentazione e idratazione sono cure, e ha invertito l'onere della prova fissando il principio per cui in assenza di una volontà II medico non possa alimentare, idratare e infine curare il malato. Un'ultima precisazione: l'altra sera, nell'aula del Senato, non ho gridato all'omicidio. Ho solo detto, non avendo paura delle parole, cosa era accaduto a Udine.

Le opinioni possono sempre mutare ma le parole - specie se trascritte - restano. Dal resoconto stenografico del dibattito in Senato, lunedi 9febbraio, intervento del senatore Quagliariello: «In questi giorni tutti hanno assunto delle decisioni politiche e queste ultime hanno avuto delle responsabilità. Eluana non è morta, Eluana è stata ammazzata».

12/02/2009