Testamento biologico, referendum non ci spaventa

14 febbraio 2009

In un momento di particolare sacralità istituzionale è stato stabilito che il testo della legge sulle dichiarazioni anticipate di trattamento arriverà in aula al Senato al più tardi entro i primi di marzo. Nei prossimi giorni, dunque, sarà necessario sviluppare un confronto nel merito del provvedimento. Il PdL è aperto a questo confronto anche se muove da principi ai quali non intende rinunciare, e che sono stati sanciti da una mozione approvata con un numero di voti molto superiore a quello della maggioranza che sostiene il governo. L'unico atto di serietà consiste nell'impegnarsi in questo confronto. Non ci sembra invece né opportuno né razionale affrontare questo tema ipotizzando preventivamente ritorsioni o appelli al popolo, come stanno facendo coloro che un giorno sì e l'altro pure accusano la maggioranza di derive plebiscitarie. In ogni caso, il ricorso al referendum minacciato dal senatore Marino non ci spaventa, perché se la lista dei suoi sostenitori corrisponde alla lista che il Pd ha presentato in Commissione Sanità al Senato per le audizioni su questa legge, da Umberto Eco a Ferzan Ozpetek, da Roberto Benigni a Dacia Maraini, passando per Massimiliano Fuksas, Adriano Sofri e Corrado Augias, si tratterà di una replica del referendum sulla legge 40, e nulla di più.

15/02/2009