Testamento biologico, Pd smentisca ufficialmente Marino

Vorremmo ricordare al senatore Marino e al Partito democratico che il testo Calabrò è stato presentato in Commissione prima che la senatrice Finocchiaro, in un momento particolarmente sacro della vita parlamentare, prendesse l'impegno di far giungere in aula la legge sulle dichiarazioni anticipate di trattamento entro i primi di marzo. Quel testo è stato rafforzato in alcune sue parti dalla mozione approvata in Senato con una maggioranza più ampia di quella che sostiene il governo, ma resta un testo aperto ai contributi che potranno giungere dal dibattito. In questa situazione, agitare il drappo del referendum come fa il presidente della Commissione d'inchiesta sul Servizio sanitario nazionale, senatore Ignazio Marino, può voler dire o che la sinistra ci ha ripensato e si è rimangiata l'impegno assunto, oppure che il senatore Marino ha poca pratica dei tempi parlamentari e scarso rispetto delle istituzioni. In attesa che martedì riprenda il dibattito in Commissione Sanità, vorremmo sapere dal Pd quale di queste due ipotesi dobbiamo prendere in considerazione, oppure, come auspichiamo, se entrambe possono essere considerate insignificanti conseguenze di una improvvida sortita.

15/02/2009