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Testamento biologico, a Piazza Farnese raduno dei nuovi costruttivisti
La manifestazione di piazza Farnese è stata il trionfo della presunzione fatale dei nuovi costruttivisti. Antonio Di Pietro, ormai senza pudore, si è improvvisato teologo proponendo ardite sintesi tra una religione fai-da-te e il suo consueto giustizialismo. Beppino Englaro si arroga il diritto di stabilire quale dev'essere il modo di vivere delle persone. E Camilleri, grazie a una nuova inchiesta del commissario Montalbano, pensa di aver scoperto che il disegno di legge in discussione al Senato proviene direttamente dalle segrete stanze del Vaticano. Tutto ciò è semplicemente grottesco. La verità è che si sta faticosamente cercando di colmare un vuoto legislativo riconoscendo il diritto di rifiutare cure inutili o sproporzionate ma, d'altra parte, evitando che nelle strutture sanitarie del nostro Paese si possa dare la morte con il sigillo dello Stato. Fare una legge di questo tipo non è agevole, ed è un compito al quale ci si è applicati con umiltà e laicità, senza alcuna preclusione. Nelle prossime ore sapremo dimostrarlo con i fatti. Che questo tentativo venga infamato, ridicolizzato, e in fondo rifiutato attraverso annunzi fuori tempo di consultazioni referendarie, è la prova migliore che il vuoto legislativo da tutti deprecato, per i manifestanti di piazza Farnese non è altro che un alibi che copre l'inconfessato obiettivo di introdurre l'eutanasia in Italia.
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