Il futuro del PdL

Qn

"Al di là delle parole che semplificano troppo, e ‘fuga’ è una di queste, partirei da un dato. E cioè che si sono iscritti al Pdl un milione e duecentomila persone. Non certo per fare carriera, direi. Non mi pare che il momento sia il più adatto per prendere la tessera”, riflette il vicepresidente dei senatori Pdl nell'intervista a Qn.

L'Avvenire

"In democrazia i governi si formano e muoiono in parlamento, con lo strumento della fiducia. Certo che siamo preoccupati, per il Paese. Ma se qualcuno della maggioranza ha cambiato idea, si assuma pubblicamente in parlamento le sue responsabilità politiche e morali. Ma sento motivazioni, ragioni, argomenti che francamente non capisco". E' l'analisi di Gaetano Quagliariello sulla situazione politica nell'intervista ad Avvenire.

La Stampa

"Ora servono misure per la crescita e per la riduzione del debito pubblico. Visto che si tratta di misure straordinarie, occorre una straordinaria coesione del partito e di tutta la maggioranza. Si trovi il luogo, la camera di compensazione in cui governo, partito e gruppi parlamentari possano condividere idee e proposte". In vista dell'annunciato decreto sulla crescita, lancia un invito all'unità del centrodestra il vicecapogruppo al Senato del Pdl, Gaetano Quagliariello: "Chiunque in questo momento opera strappi se ne assumerà le conseguenze. Quel che non dobbiamo fare è rimanere a metà del guado: per non perdere gli elettori e anche l'anima".

"Nel contesto attuale, vagheggiare riedizioni di un partito unico che possa comprendere tutti i cattolici e assumere una dimensione confessionale e fideistica come comune denominatore non solo sarebbe anti-storico; sarebbe anche un errore politico". Lo ha detto Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario del PdL al Senato, intervenendo a Cortina alla tradizionale manifestazione del partito.

“Identità, comunità, spiritualità, sono i valori che devono avvicinare i giovani al centrodestra”. Esordisce così il ministro della Gioventù Giorgia Meloni e il senatore Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo Pdl a Palazzo Madama rafforza il concetto: “Dobbiamo nuovamente diventare attrattivi nei confronti dei giovani. E’ questo uno dei compiti più importanti per la segreteria Alfano”. Si parla di partito, di fase due del Pdl, di come impostare un nuovo corso che rilanci il primo partito italiano valorizzandone tutte le energie e le risorse, a cominciare dai giovani. Il faccia a faccia scivola via nel dibattito che ieri sera ha animato il quarto dibattito de Gli Incontri del Melograno, organizzati come ogni anno dalla Fondazione Magna Carta.

L'Occidentale

Chiude il tormentone con quattro parole: tra poche ore saprete. Lo dice per solennizzare che la scelta è fatta, definitiva, che fare il Guardasigilli è incompatibile col ‘mestiere’ di segretario politico del Pdl. E in tempi di antipolitica, è un atto politico che ha il suo perché. Alfano da ieri è a tempo pieno ai piani alti di via dell’Umiltà e nel suo primo giorno da leader del primo partito italiano stringe la presa, spinge l’acceleratore lungo due direttrici parallele che alla fine – “quando i tempi saranno maturi” - si incontreranno: Pdl e Ppe made in Italy. Con un ruolo di primo piano per le fondazioni del Pdl.

La decisione di Adolfo Urso, Andrea Ronchi e Pippo Scalia di ricongiungere le loro strade al cammino dei moderati italiani "è l'approdo di un percorso che Urso aveva avviato accettando un confronto schietto e aperto sui principali temi dell'agenda politica: dall'immigrazione alla giustizia, dalla biopolitica alle riforme istituzionali". Gaetano Quagliariello apprezza l'iniziativa delle 'colombe' finiane, pronte a partecipare alla costituente popolare lanciata dal segretario del Pdl Angelino Alfano.

Il Tempo

E’ entusiasta Gaetano Quagliariello quando racconta le emozioni che ha vissuto durante il direttivo nazionale del Pdl. “E’ stata una giornata vera – è il primo commento del vicecapogruppo pidielle al Senato – non una pantomima come quelle che spesso, in politica, ci capita di vivere. Venerdì abbiamo vissuto momenti densi di sentimenti ma , anche, di politica.

l'Occidentale

Stesso luogo, un anno dopo. Dal 'che fai mi cacci?' di Fini alla 'svolta': un segretario politico, nuove regole, inclusione. Sono le coordinate che oggi all’Aditorium della Conciliazione Alfano declinerà davanti al Consiglio nazionale nel giorno della sua ‘investitura’ alla guida del Pdl. Ma il rilancio del partito deve avvenire attraverso passaggi precisi come l’autonomia decisionale di un segretario "autorevole che stabilisca nella continuità il passaggio dal berlusconismo di gestione al berlusconismo politico". Un percorso obbligato per evitare la balcanizzazione del partito.

Visconti