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Scuola e Università
La crisi dell’università non è una prerogativa italiana. Viene da lontano. Per lo meno dagli anni Sessanta, anche se negli ultimi decenni si è aggravata e ci si è allontanati dal trovarle una soluzione.
In questi giorni, in un forum di discussione online all'interno del sito www.comedonchisciotte.org, è stato pubblicato il seguente messaggio relativo al professor Giorgio Israel, presidente della Commissione ministeriale per la formazione degli insegnanti: 'La Gelmini a questa riforma sta dando solamente il nome e la faccia. In realtà, l'artefice dietro le quinte di essa, il puparo, è l'ebreo Giorgio Israel. Come lo era Biagi, il riformatore della legge del lavoro, come lo è quel nano malefico di Brunetta'.
La IV edizione della Summer School organizzata dalla Fondazione Magna Carta e dall'associazione Italia Protagonista che si terrà dal 1 al 7 settembre a Frascati.
Questo convegno vuole ribadire che il problema dell'università non è solo il finanziamento. Come questo primo anno di legislatura ha dimostrato, a partire dalla Finanziaria 2008, solo evitando sprechi e soldi gettati per sostenere un sistema inefficiente è possibile che l'università italiana torni a vivere.
Tavola rotonda
Martedì 14 luglio 2009
Senato della Repubblica
Sala Capitolare
presso il Chiostro del Convento di Santa Maria Sopra Minerva
Piazza della Minerva, 38 - Roma
INFO: 06 6706 4201
Ci siamo già occupati in passato della crisi dell'Università di Siena, emblematica dei problemi dell'università italiana. Torno sull'argomento a distanza di qualche mese per tracciare un bilancio dei progressi compiuti e della strada intrapresa per uscire dal tunnel.
Ciò che è accaduto ieri al sottosegretario Gianni Letta è frutto di irrazionalità e denota disinformazione o malafede, poiché la situazione dell'Università di Siena è drammatica e di certo questo dramma non può essere imputato né a lui né all'attuale governo.
Un tempo si diceva "piazze piene, urne vuote". Nel caso delle recenti contestazioni studentesche nonostante la grancassa mediatica non si sono riempite nemmeno le piazze ma, alla luce del risultato che si profila nelle elezioni universitarie alla Sapienza, possiamo dire che c'era comunque più gente nei poco affollati cortei dell'Onda che nelle urne dell'ateneo romano a votare per le liste dei contestatori di centrosinistra!
La nomina di David Cantagalli, esponente del mondo imprenditoriale e culturale di Siena, è un segno importante di quanto il collegamento tra l'Università di Siena e la parte migliore della città sia necessario affinché non vada disperso un patrimonio di tutti.
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