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Abruzzo
La Commissione Bilancio del Senato ha approvato l'emendamento al decreto sugli enti lirici, concordato con il ministero dei Beni Culturali, attraverso il quale garantiremo la deroga rispetto al blocco delle assunzioni. Nelle sedi opportune, e compatibilmente con i conti dello Stato e con il momento di crisi che il Paese e l'Europa stanno attraversando, ci adopereremo affinché il Petruzzelli abbia tutti i fondi necessari per continuare a vivere: da questo punto di vista, sono importanti contributi come quello della Provincia di Bari, che ha azzerato al Petruzzelli un debito di 520mila euro. Invitiamo dunque i colleghi del Pd a evitare il gioco del primo della classe. Quella per la salvezza del Petruzzelli è una battaglia da combattere tutti insieme: senatori di maggioranza e di opposizione.
Poiché vi è chi continua a insinuare a carte coperte - non ultimo il senatore Zanda ieri sera - preferiamo rispondere a carte scoperte. Cominciando con una questione di metodo: è singolare che sulle stragi e sulle bombe del '92-'93 si addebiti l'onere della verità al governo in carica come fosse un capo di imputazione e si accetti supinamente che il presidente del Consiglio allora in carica abbia aspettato diciassette anni per denunciare i suoi sospetti di pianificazioni golpiste.
Si sta cercando in vari modi di distruggere ciò che è stato fatto in Abruzzo e per l'Abruzzo. Per noi resta un esempio di come l'impegno politico debba tendere al bene comune. Se ci sono casi isolati di deviazione collegati all'emergenza la magistratura li individui e li colpisca. Ma questo non può significare infangare una pagina politica della quale il governo e il PdL vanno fieri.
"Un Patto etico significa reciproco rispetto tra gli opposti schieramenti. Rispetto che aiuti quel progetto di creazione di una nuova classe dirigente». La mia intervista a Il Centro alla luce dei primi otto mesi della nuova giunta di centrodestra e del rilancio che abbiamo dato all'Abruzzo.
E' imbarazzante dover rispondere per l'ennesima volta a un'accozzaglia di falsità senza precedenti quale quella messa insieme dai senatori Legnini e Lusi nel penoso tentativo di lucrare briciole di visibilità sulla pelle dei terremotati. Innanzi tutto, quelle 'casette' cui i colleghi del Pd fanno riferimento con tanto disprezzo sono le strutture che consentiranno al governo di chiudere le tendopoli e dare un tetto caldo agli sfollati prima che arrivi l'inverno, evitando loro la penosa sistemazione nei container nel periodo della ricostruzione.
Di Pietro non si arrende nemmeno di fronte all'evidenza. Al mago Do Nascimento di Montenero di Bisaccia, che per coprire la frustrazione si diletta a spargere profezie taroccate, sarebbe troppo facile rispondere che da domani l'Abruzzo non sarà solo come non lo è stato fino a oggi...
In un'intervista a Il Centro l'analisi del voto in Abruzzo, che ha premiato il Pdl portando alla vittoria una nuova classe dirigente capace di raccogliere un risultato ottimo. Un premio a quanto fatto finora dal governo che ha posto l'Abruzzo in testa alla sua agenda politica.
I vertici del Pd non hanno resistito alla tentazione di far rientrare il gioco delle parti in una materia dalla quale lo scontro politico avrebbe dovuto restare fuori. Il decreto sul terremoto ha fondamenta solide, prevede stanziamenti consistenti e potrà essere ancora migliorato in Parlamento, anche grazie a una disponibilità che il governo ha già dimostrato annunciando la presentazione di emendamenti che traggono spunto dal dibattito parlamentare e dalle ulteriori informazioni pervenute dal territorio.
Il 25 aprile di quest'anno dopo il discorso di Onna rappresenta una svolta, perché le parole di Berlusconi hanno la forza di pacificare il passato ricomponendo le memorie che dividono in una pagina di storia unitaria nella quale ci sono dolori e contraddizioni ma che non ha più paura della verità.
Faccio sommessamente notare al senatore Zanda che se andiamo lui o io in Abruzzo in questo momento senza un valido motivo rappresentiamo solo un intralcio.
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