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Rai
Dopo aver messo sotto accusa Augusto Minzolini per essere un retroscenista, ora la sinistra lo vorrebbe al rogo per non aver piegato il principale Tg del servizio pubblico al retroscenismo da buco della serratura che Repubblica e compagni vorrebbero imporre come cifra stilistica dell'intera informazione italiana.
A Tg Parlamento sulla questione della riforma del sistema radiotelevisivo
C'è un problema di opportunità che sta diventando un problema di decenza. Il Copasir sta conducendo un delicato approfondimento in merito all'operato del dottor Gioacchino Genchi in qualità di consulente della Procura di Catanzaro.
Servizio pubblico non vuol dire né appiattimento di posizioni, né tantomeno informazione politicamente corretta, ma a tutto questo c'è un limite. Non si possono tollerare apologie di un movimento terroristico, né si può dimenticare che Hamas persegue la distruzione di un altro popolo e con i suoi reiterati comportamenti è la responsabile di questa guerra.
L'iniziativa che abbiamo assunto assieme agli altri capigruppo del Popolo della Libertà di sospendere la partecipazione dei membri del PdL ai lavori della Commissione di Vigilanza è un tentativo estremo di risolvere attraverso la politica e la moral suasion la situazione di stallo che impedisce il rinnovo dei vertici Rai nominati dal passato governo di centrosinistra.
La lettera pubblicata su Il Corriere della Sera a firma dei capigruppo del Pdl per trovare una via d'uscita allo stallo nella Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai.
Opposition graffiti: Di Pietro chiede un'istruttoria, Veltroni continua a parlare di Obama, Latorre si avvale della facoltà di non rispondere appellandosi al quinto emendamento.
Di Pietro non ha ancora capito che la politica non è un procedimento giudiziario. Per questo chiede a Veltroni un'istruttoria contro il senatore Latorre.
La nota del Presidente Napolitano implicitamente attesta l'assenza di rilievi formali sulla procedura istituzionale che ha portato all'elezione del Presidente della Commissione di Vigilanza nella persona del senatore Riccardo Villari. Resta, ovviamente, il problema della valutazione politica, ma su questa il garante delle regole costituzionali non può e non deve intervenire.
La situazione si è sbloccata, e siamo fiduciosi che il presidente Villari saprà dare una dimensione istituzionale ai suoi comportamenti. In tal senso, il percorso immaginato con la richiesta di incontro ai presidenti delle Camere e al Capo dello Stato ci conforta.
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