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Biopolitica
"Il PdL è un partito di credenti e di non credenti, di cattolici e non cattolici, ma come accade in tutti i grandi partiti popolari europei, ci sono principi che nessuno può pensare di mettere in discussione e che devono valere per tutti...". Gaetano Quagliariello, il presidente vicario dei senatori del Pdl, fissa quattro punti e ribadisce una linea. "Li ha enunciati Alfano: vita, famiglia, sussidiarietà e libertà educativa sono principi non negoziabili. Su questi non si tratta".
Ecco il testo dell'intervento del senatore Gaetano Quagliariello al convegno "Primum vivere. L'agenda bioetica del governo" promosso dal gruppo parlamentare del Pdl a Palazzo Madama, al quale hanno partecipato i ministri Sacconi e Fazio, il sottosegretario Roccella. Presenti anche i senatori Bosone (Pd) e Gustavino (Udc).-
Il "cantiere" dei moderati è aperto. Il primo passo del progetto che si propone di costruire l’unità politica dei cattolici e dei riformisti è la condivisione sui principi fondanti dell’agenda bioetica presentata da governo e Pdl. Dal testamento biologico alla legge 194, dall’inizio vita alla procreazione assistita, dalla questione delle staminali alle politiche per i disabili. Temi al centro del convegno al quale hanno preso parte il ministro Sacconi, il sottosegretario Roccella, i capigruppo del Pdl Gasparri e Quagliariello, e tra gli altri, i senatori Daniele Bosone (Pd) e Claudio Gustavino (Udc).
La centralità della persona e difesa del valore della vita costituiscono il fondamentale asse di orientamento del Governo in tutti i diversi ambiti della sua azione. Ma oggi, per tracciare nuove politiche sociali, economiche e sanitarie è necessario avere anche un chiaro quadro di riferimento antropologico: non è possibile un progetto politico e sociale che abbia realmente a cuore la dignità della persona ma che non sappia affrontare le radicali modificazioni proposte dalla tecnoscienza in questo campo e porre rimedio alle nuove fragilità che si sono prodotte nelle reti dei rapporti umani.
“Primum Vivere. L’agenda bioetica del governo”. E’ il tema del convegno “bipartisan” che si terrà domani (dalle 10,30) nella nella Sala Zuccari del Senato a Palazzo Giustiniani. L’iniziativa promossa dal Gruppo Pdl a Palazzo Madama è articolata in due tavole rotonde e sarà arricchita dal confronto con il senatore del Pd Daniele Bosone, l’eurodeputato Udc e presidente del Movimento per la vita Carlo Casini e il senatore dell'Udc-Svp-Autonomie Claudio Gustavino. Al convegno prendono parte i ministri Sacconi, Fazio e il sottosegretario Roccella insieme al presidente del gruppo parlamentare Maurizio Gasparri e al vicepresidente Gaetano Quagliariello.
C’è un rischio. Che per affermare una concezione della libertà fondata sul riconoscimento di diritti individuali lo spazio per la politica si riduca fino al punto che essa, anziché una risorsa, scada a ingombrante sovrastruttura. La vicenda della sentenza del Tar Lazio sulla direttiva Sacconi in tema di alimentazione e idratazione è emblematica.
La Gazzetta del Mezzogiorno
Il caso Boffo, il rapporto tra governo e Chiesa e la questione della privacy in un'intervista a La Gazzetta del Mezzogiorno.
Bisogna evitare di trasformare ogni tema che riguarda la biopolitica in una guerra di ideologia. Nel caso specifico della Ru486 nessuno, e tantomeno il Parlamento, puo' mettere in discussione la commercializzazione autorizzata dall'Aifa.
L'incontro di ieri promosso dal gruppo del PdL al Senato non è derivato dalla volontà di condizionare il dibattito interno agli ordini dei medici, ma dall'intenzione di offrire, nella reciproca autonomia dei professionisti e dei legislatori, un contributo informativo in merito al ddl Calabrò...
"In un'enciclica, sempre, vi sono aspetti eterogenei che derivano dalla vastità di orizzonti, sia tematici che geografici, della missione della Chiesa. E' impossibile dunque esprimere un'assoluta convergenza, così come un completo e radicale rifiuto.
Ogni enciclica, però, ha un suo centro ordinatore che la caratterizza, la mette in relazione con i precedenti documenti della medesima natura e le assegna una specifica cifra culturale, sia rispetto al momento contingente che alla più complessiva storia dell'umanità..."
Il testo del mio intervento al convegno "Oltre l'ideologia della crisi. Lo sviluppo, l'etica e il mercato nell'Enciclica "Caritas in veritate".
E leggi anche l'articolo pubblicato su L'Osservatore Romano
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