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A cura di
Fondazione Magna Carta, 2009
A cura di Gaetano Quagliariello ed altri
Il volume raccoglie le relazioni e gli interventi tenutisi nel corso del Seminario di Studi organizzato dalla Fondazione il 27 marzo nella Chiesa di Santa Marta ed incentrato nell'individuare le radici del nascente partito del Popolo della Libertà. Con questa pubblicazione la Fondazione ha voluto fornire un contributo al dibattito culturale di quanti partecipano attivamente alla costruzione del Popolo della Libertà.
A cura di Gaetano Quagliariello ed altri
Il Sessantotto è durato circa quindici anni: una stagione lunghissima, in grado di sedimentare ideologie, culture, comportamenti… Nel campo delle Istituzioni, il Sessantotto ha costituito un ulteriore blocco del sistema, rendendo ancor più anacronistica di quanto non fosse per il “fattore K” una concezione della democrazia come conflitto regolato. Nel campo della cultura, il Sessantotto non ha saputo prendere distacco dalle ideologie dalla cui contestazione, pure, è sorto. Ha finito per proporre una versione, insieme, più povera e più rigida degradando ogni pragmatismo a compromesso con il potere…
A cura di Piero Craveri e Gaetano Quagliariello
Gli eventi drammatici della seconda guerra mondiale sono da decenni al centro della memoria degli italiani e degli europei e continuano a condizionare in profondità il processo di formazione della loro identità. Per sessanta anni, la guerra conclusasi nel 1945 ha rappresentato ininterrottamente un terreno di scontro, nel cui ambito le ricostruzioni storiche che si sono intrecciate con operazioni ideologiche dal carattere pervasivo: tenere le chiavi della memoria della guerra, insomma, ha significato la possibilità di condizionare in profondità la politica e la società del dopoguerra...
A cura di Giovanni Orsina e Gaetano Quagliariello
Lo si è voluto chiarire fin dal titolo: questa non è una ricerca sul '68. È uno studio su come il sistema politico italiano reagì alla sfida della contestazione studentesca, condotto attraverso la realizzazione di 41 interviste a protagonisti della vita politica giovanile e universitaria degli anni '60. Che cosa può dirci – ci siamo chiesti – l’emergere del movimento studentesco sulla capacità della politica italiana di rappresentare una società in profondo e rapido mutamento? In che modo, e in quale rapporto con la vita pubblica istituzionale, la contestazione viene montando a partire almeno dalla metà degli anni '60? La politica “ufficiale” se ne rende conto? Tenta almeno di giocare, e come, questa partita? L’interpretazione che proponiamo in risposta a questi interrogativi sottolinea soprattutto quel che la contestazione studentesca ha in comune col suo passato. In particolare, sostiene che le origini del '68 vanno cercate non solo ai margini o nell’inadeguatezza del sistema politico repubblicano, ma anche nel suo cuore ideologico – nell’anima radicale che lo caratterizza fin dalle origini, e che riemerge con forza dalla fine degli anni '50. Fra contestazione e sistema politico, allora, vi fu per certi versi un eccesso non di divergenza, ma di convergenza. Anche per questo in Italia mancò davanti alla protesta studentesca una reazione di dura contrapposizione politica e culturale “alla francese”; e anche per questo il '68 italiano si prolungò fino a quasi tutti gli anni '70. Questa strategia di “diluizione”, d’altra parte, non riuscì a impedire che si creasse un ponte storicamente evidente, tale da collegare alcuni elementi almeno del Sessantotto con la stagione degli anni di piombo.
Luiss University Press, 2005
A cura di Gaetano Quagliariello
In che modo il confronto generazionale ha inciso sul processo di selezione e di reclutamento della classe politica italiana del secondo dopoguerra? I diversi contributi qui raccolti tentano di rispondere a tale interrogativo, nella convinzione che il «ritmo della successione generazionale » costituisca una prospettiva paradigmatica per comprendere le dinamiche generali del «conflitto che, da sempre, contrappone i detentori del potere e quanti vorrebbero accedervi». Viene evidenziato il peso storico, politico, sociologico e culturale dell’esperienza giovanile, ricostruendo sia le dinamiche interne alle principali formazioni partitiche sia quelle legate all’associazionismo universitario e studentesco. Riunite nel presente volume si trovano alcune delle relazioni presentate al convegno internazionale sul tema Les groupements des jeunes et des étudiants et la formation de la classe politique en France et en Italie (Parigi, maggio 2000), integrate dai risultati di ricerche svoltesi nell’ambito dell’Archivio delle associazioni e rappresentanze studentesche universitarie.
A cura di Piero Craveri e Gaetano Quagliariello
Le categorie convenzionali della storiografia sul secondo dopoguerra hanno a lungo lasciato in ombra l'esistenza di strutture che, per la loro trasversalità, hanno condizionato a fondo la vicenda politica dell'Europa. L'antiamericanismo è stato ed è una sensibilità, una mentalità e una cultura diffuse. Intorno ad esso si sono costruite delle politiche, saldati degli schieramenti, attivate delle conflittualità. Oggi questa realtà non può più essere ignorata e, per essere compresa, richiede anche un approfondimento storico.
A cura di Piero Craveri , Gaetano Quagliariello, Simona Colarizi e Silvio Pons
L’obiettivo del volume è di analizzare un decennio cruciale per la storia italiana mettendo a confronto studiosi di diverso orientamento, accomunati dalla convinzione che la repentina crisi del sistema politico italiano, esplosa all’inizio degli anni Noventa, possa essere compresa solo attraverso un esame accurato, fino ad ora mancato, delle imponenti trasformazioni politiche, economiche e sociali che avevano investito l’Italia, e l’Europa, già nel corso del decennio precedente: la diminuita centralità del partito politico in Italia, la “seconda guerra fredda” e la crisi del bipolarismo, il rilancio del processo di integrazione europea, l’avvio della ristrutturazione “postfordista” dell’economia e della società. Gli autori dei saggi raccolti nel volume affrontano da ottiche diverse il cambiamento interno ed internazionale degli anni Ottanta, mettendo a fuoco le risposte del sistema politico e della classe dirigente italiana con lo scopo di favorire l’avvio di una nuova stagione di studi e di contribuire a una riflessione più serena sul nostro recente passato.
A cura di Piero Craveri e Gaetano Quagliariello
L’avvio della Guerra fredda si ripercosse sui processi di ricostruzione postbellica dei Paesi dell’Europa occidentale. Tra le sue conseguenze ci fu il varo dell’Alleanza Atlantica che influenzò anche progetti di integrazione europea, che avevano iniziato a farsi strada sin nell’immediato dopoguerra.
Questo libro indaga come si venne a delineare il nesso originario tra prospettiva atlantica e prospettiva europea e, attraverso l’analisi della sua evoluzione, ripercorre le fasi cruciali della Guerra fredda, che per tanti versi sono anche quelle del secolo appena concluso.
A cura di Maurizio Griffo e Gaetano Quagliariello
Élie Halévy (1870-1937) è un caposcuola della storiografia politica francese. Il volume che qui si presenta cerca di ricostruire i molteplici aspetti della sua personalità di studioso, ed è articolato in tre sezioni tematiche. La prima è dedicata alla formazione e al rapporto che egli intrattenne con la società e la cultura francesi del suo tempo. La seconda passa in rassegna i temi principali della sua opera, sempre in equilibrio tra verità storica e passione politica. L’ultima sezione esplora il suo rapporto con la cultura italiana. In sintesi, abbiamo qui il bilancio di una biografia intellettuale che è al tempo stesso il bilancio di un secolo, il Novecento, di cui Halévy è stato uno degli interpreti più lucidi e spregiudicati.
A cura di Gaetano Quagliariello e Giovanni Orsina
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