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Comunicati stampa
"Creare opportunità di occupazione e un futuro migliore per i nostri figli significa rendersi conto che il mercato del lavoro non è composto soltanto dagli attuali occupati - anzi da una minoranza di occupati -, ma anche da disoccupati, inoccupati e dai tanti lavoratori soprattutto giovani che sono ai margini di un sistema di tutele razzista e discriminatorio”. Così Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori Pdl interviene sulla questione della riforma del mercato del lavoro.
“Nessuno sottovaluta la complessità e la delicatezza della questione sociale e nessuno vuol fare corporativismo, ma l'annunciata intenzione del governo di affrontare con un disegno di legge la riforma del mercato del lavoro dopo aver investito con un decreto di quasi cento articoli il tema delle liberalizzazioni, delle categorie e delle professioni, per giunta con l'esplicito invito ad astenersi da modifiche in sede di conversione parlamentare, sta a significare che evidentemente per l'esecutivo c'è necessità e necessità, e c'è urgenza e urgenza”. Lo afferma Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori Pdl.
Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori Pdl legge un'apertura nelle dichiarazioni del leader Udc su giustizia e legge elettorale: "Dall'intervista di oggi di Pier Ferdinando Casini si possono ricavare due buone notizie: che il leader dell'Udc non intende condurre guerre di religione sulla legge elettorale e riconosce che il sistema di voto e' uno strumento empirico e non un fine della competizione democratica, e che il PdL non e' piu' solo nel ritenere il cattivo funzionamento della giustizia un problema dell'Italia e la sua riforma un'esigenza per il Paese".
“Il mercato per i liberali non è mai stato un luogo selvaggio ma un ambito con delle regole che non deve mai perdere di vista il fine ultimo che è la centralità della persona”. Lo ha dichiarato Gaetano Quagliariello a Trani, intervenendo alla presentazione del libro di Maurizio Sacconi "Ai liberi e ai forti" organizzata dalla Fondazione Magna Carta.
“Le motivazioni della sentenza della Corte Costituzionale consentiranno di esprimere valutazioni più compiute, ma già da oggi si può affermare che si tratta di una decisione positiva. Per almeno due ragioni: perché la Consulta non ha contraddetto la sua precedente giurisprudenza, e perché resta alla politica il compito di riformare la legge elettorale". Così Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori Pdl commenta la richiesta del Pd in conferenze dei capigruppo di Camera e Senato di calendarizzare in tempi rapidi la riforma della legge elettorale.
“Il metodo della gogna non è meno intollerabile se applicato in un ambito più ludico come può essere quello calcistico”, dice Gaetano Quagliariello commentando la vicenda del portiere del Napoli.
Elaborare misure strutturali per impedire l'ulteriore indebitamento delle pubbliche amministrazioni nei confronti delle imprese, fissando termini inderogabili per i pagamenti e prescrizioni efficaci in termini di deterrenza; recepire e dare sollecita attuazione alla direttiva europea in materia; rendere operative le norme esistenti che consentono ai privati di compensare i crediti vantati nei confronti di enti locali, regioni e servizio sanitario nazionale con le somme dovute a seguito di iscrizione a ruolo; introdurre ulteriori meccanismi di compensazione dei crediti vantati nei confronti delle pubbliche amministrazioni con le obbligazioni fiscali, per consentire lo smaltimento dei debiti fin qui accumulati; prevedere in fase di attuazione del federalismo fiscale meccanismi di premio e sanzione per incentivare le pratiche virtuose nelle aree del Paese in cui il ritardo nei pagamenti assume dimensioni medie più consistenti. Sono le richieste al governo contenute nella mozione presentata al Senato dal Pdl a firma dei capigruppo Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello e dell'ex ministro del Welfare Maurizio Sacconi.
Ecco il testo integrale della mozione al governo presentata in Senato dal Pdl, primi firmatari Maurizio Gasparri, Gaetano Quagliariello e Maurizio Sacconi.
"Appprendiamo dalle parole del ministro Passera che il governo ha intenzione di occuparsi del dramma dei ritardi cronici nei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni nei confronti delle imprese e degli operatori privati. Proprio domani, come primo atto alla ripresa dei lavori parlamentari, il Pdl presentera' in Senato una mozione che potra' essere discussa gia' nella seduta pomeridiana di martedi', su questo tema che ormai sta diventando un vero e proprio cancro dalle devastanti conseguenze sulpiano economico e sociale". Lo dichiara il vicepresidente dei senatori Pdl Gaetano Quagliariello che accoglie con favore il proposito del governo, nella convinzione che se lo Stato chiede rigore ai cittadini deve essere altrettanto rigoroso nei loro confronti e garantire puntualita' nei pagamenti e certezza del diritto.
"Sono d'accordo con il vicepresidente del Senato Chiti sull'esigenza di una mozione di indirizzo da approvare in Parlamento nel più breve tempo possibile, per fissare i binari e i tempi delle riforme costituzionali che possano rendere efficienti le nostre istituzioni". Così Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori Pdl commenta l'idea dell'esponente Pd.
"Del resto questa proposta è stata dal Pdl avanzata nell'Aula del Senato fin da quando la decisione dei principali partiti di sostenere un governo tecnico ha posto la politica di fronte all'evidenza della inadeguatezza del nostro assetto istituzionale per affrontare le sfide del tempo della globalizzazione. L'attuale situazione di 'sospensione' impedisce ai partiti di poter prevedere se nella prossima legislatura si troveranno in maggioranza o all'opposizione: questo 'velo di ignoranza' rappresenta la condizione ideale per mettere mano a riforme che sfuggano ai contingenti interessi di parte e guardino esclusivamente al bene del Paese".
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