|
|
 |
|
|
Comunicati stampa, Il futuro del PdL
"Nel contesto attuale, vagheggiare riedizioni di un partito unico che possa comprendere tutti i cattolici e assumere una dimensione confessionale e fideistica come comune denominatore non solo sarebbe anti-storico; sarebbe anche un errore politico". Lo ha detto Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario del PdL al Senato, intervenendo a Cortina alla tradizionale manifestazione del partito.
La decisione di Adolfo Urso, Andrea Ronchi e Pippo Scalia di ricongiungere le loro strade al cammino dei moderati italiani "è l'approdo di un percorso che Urso aveva avviato accettando un confronto schietto e aperto sui principali temi dell'agenda politica: dall'immigrazione alla giustizia, dalla biopolitica alle riforme istituzionali". Gaetano Quagliariello apprezza l'iniziativa delle 'colombe' finiane, pronte a partecipare alla costituente popolare lanciata dal segretario del Pdl Angelino Alfano.
Chi alimenta fibrillazioni nel Pdl compie un atto irresponsabile. Non fa sconti Gaetano Quagliariello a proposito delle tensioni che da qualche settimana sono tornate ad agitare il partito. Il vicepresidente dei senatori Pdl rivolge un richiamo all'unità e alla coesione.
“Intervenendo a braccio alla scuola di formazione di Gubbio ho sostenuto che un partito nel quale manchi la condivisione di principi fondanti sui temi principali dell'agenda del nostro tempo, nel quale non si avverta come naturale un vincolo di solidarietà, e nel quale ci si giunga a considerare come nemici, è minato da una patologia che col tempo finirebbe inevitabilmente per ucciderlo. E questo ragionamento vale per il PdL così come per ogni altro partito post-ideologico”. Lo dichiara Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario del Pdl al Senato a proposito delle polemiche scatenate ieri su un passaggio del suo intervento alla scuola di formazione politica del partito in corso a Gubbio.
Il vero nodo con cui dobbiamo confrontarci è il rapporto tra i partiti e le istituzioni ufficiali. In Italia, infatti, in ritardo rispetto al resto del mondo continentale, la rivoluzione che ha portato al centro del sistema la sovranità popolare si è compiuta nel 1994 e affermata solo nel 2008.
E' surreale che mentre si consuma una vicenda dal forte impatto, con un presidente della Camera che sale su un palco e annuncia la nascita di una minoranza nel suo partito, Finocchiaro, Zanda e 'compagni' non trovino di meglio che attaccare il presidente del Senato 'reo' di aver espresso il suo pensiero senza essersi presentato alle assise.
Nei momenti più aspri del confronto politico può capitare di deragliare dai binari della coerenza, ma non si dovrebbe mai oltrepassare il limite della buona fede.
Con l'avvio del congresso fondativo del Popolo della Libertà si conclude il lungo cammino dei liberali e dei moderati italiani verso una casa comune...
Quando sono entrato nel padiglione della Fiera di Roma che ha ospitato l’ultimo congresso di AN ho immediatamente compreso che in quella sala non si stava solo concludendo la storia di un partito. Finiva un’epoca. Alleanza nazionale, infatti, è stata l’ultimo partito di tipo classico a calcare con dignità la scena.
Il discorso di Gianfranco Fini è un ottimo viatico verso la nascita del PdL. Si può dissentire su qualche passaggio, soprattutto per quel che riguarda l'individuazione dell'agenda politica del nuovo secolo, ma si deve riconoscere...
|
|