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“I vertici dell'Anm sono senz’altro preparatissimi nelle materie di loro competenza, ma evidentemente difettano dei più elementari rudimenti di diritto costituzionale. In caso contrario, avrebbero evitato di farsi ricevere dal governo per chiedere di 'togliere di mezzo' una norma all’esame del Parlamento”. Lo afferma Gaetano Quagliariello commentando l’iniziativa dell’Associazione nazionale dei magistrati che domani incontrerà il premier Monti, il Guardasigilli Severino e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Catricalà per chiedere al governo di intervenire contro l’emendamento approvato dalla Camera sulla responsabilità civile dei magistrati.

Avrà inizio domani il ciclo di incontri bilaterali del Popolo della Libertà con le altre forze politiche per confrontare le rispettive posizioni in merito alle riforme istituzionali e alla modifica della legge elettorale. Della delegazione Pdl fanno parte, su indicazione del segretario del partito Angelino Alfano, Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori, Ignazio La Russa, coordinatore nazionale e Donato Bruno presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera.

"Creare opportunità di occupazione e un futuro migliore per i nostri figli significa rendersi conto che il mercato del lavoro non è composto soltanto dagli attuali occupati - anzi da una minoranza di occupati -, ma anche da disoccupati, inoccupati e dai tanti lavoratori soprattutto giovani che sono ai margini di un sistema di tutele razzista e discriminatorio”. Così Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori Pdl interviene sulla questione della riforma del mercato del lavoro. 

“Nessuno sottovaluta la complessità e la delicatezza della questione sociale e nessuno vuol fare corporativismo, ma l'annunciata intenzione del governo di affrontare con un disegno di legge la riforma del mercato del lavoro dopo aver investito con un decreto di quasi cento articoli il tema delle liberalizzazioni, delle categorie e delle professioni, per giunta con l'esplicito invito ad astenersi da modifiche in sede di conversione parlamentare, sta a significare che evidentemente per l'esecutivo c'è necessità e necessità, e c'è urgenza e urgenza”. Lo afferma Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori Pdl.

Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori Pdl legge un'apertura nelle dichiarazioni del leader Udc su giustizia e legge elettorale: "Dall'intervista di oggi di Pier Ferdinando Casini si possono ricavare due buone notizie: che il leader dell'Udc non intende condurre guerre di religione sulla legge elettorale e riconosce che il sistema di voto e' uno strumento empirico e non un fine della competizione democratica, e che il PdL non e' piu' solo nel ritenere il cattivo funzionamento della giustizia un problema dell'Italia e la sua riforma un'esigenza per il Paese".

 

“Il mercato per i liberali non è mai stato un luogo selvaggio ma un ambito con delle regole che non deve mai perdere di vista il fine ultimo che è la centralità della persona”. Lo ha dichiarato Gaetano Quagliariello a Trani, intervenendo alla presentazione del libro di Maurizio Sacconi "Ai liberi e ai forti" organizzata dalla Fondazione Magna Carta.

“Le motivazioni della sentenza della Corte Costituzionale consentiranno di esprimere valutazioni più compiute, ma già da oggi si può affermare che si tratta di una decisione positiva. Per almeno due ragioni: perché la Consulta non ha contraddetto la sua precedente giurisprudenza, e perché resta alla politica il compito di riformare la legge elettorale". Così Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori Pdl commenta la richiesta del Pd in conferenze dei capigruppo di Camera e Senato di calendarizzare in tempi rapidi la riforma della legge elettorale.

 

 

“Il metodo della gogna non è meno intollerabile se applicato in un ambito più ludico come può essere quello calcistico”, dice Gaetano Quagliariello commentando la vicenda del portiere del Napoli.

Elaborare misure strutturali per impedire l'ulteriore indebitamento delle pubbliche amministrazioni nei confronti delle imprese, fissando termini inderogabili per i pagamenti e prescrizioni efficaci in termini di deterrenza; recepire e dare sollecita attuazione alla direttiva europea in materia; rendere operative le norme esistenti che consentono ai privati di compensare i crediti vantati nei confronti di enti locali, regioni e servizio sanitario nazionale con le somme dovute a seguito di iscrizione a ruolo; introdurre ulteriori meccanismi di compensazione dei crediti vantati nei confronti delle pubbliche amministrazioni con le obbligazioni fiscali, per consentire lo smaltimento dei debiti fin qui accumulati; prevedere in fase di attuazione del federalismo fiscale meccanismi di premio e sanzione per incentivare le pratiche virtuose nelle aree del Paese in cui il ritardo nei pagamenti assume dimensioni medie più consistenti. Sono le richieste al governo contenute nella mozione presentata al Senato dal Pdl a firma dei capigruppo Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello e dell'ex ministro del Welfare Maurizio Sacconi.

Ecco il testo integrale della mozione al governo presentata in Senato dal Pdl, primi firmatari Maurizio Gasparri, Gaetano Quagliariello e Maurizio Sacconi.

Visconti