Comunicati stampa, Abruzzo

31 luglio 2009

E' imbarazzante dover rispondere per l'ennesima volta a un'accozzaglia di falsità senza precedenti quale quella messa insieme dai senatori Legnini e Lusi nel penoso tentativo di lucrare briciole di visibilità sulla pelle dei terremotati. Innanzi tutto, quelle 'casette' cui i colleghi del Pd fanno riferimento con tanto disprezzo sono le strutture che consentiranno al governo di chiudere le tendopoli e dare un tetto caldo agli sfollati prima che arrivi l'inverno, evitando loro la penosa sistemazione nei container nel periodo della ricostruzione.

Di Pietro non si arrende nemmeno di fronte all'evidenza. Al mago Do Nascimento di Montenero di Bisaccia, che per coprire la frustrazione si diletta a spargere profezie taroccate, sarebbe troppo facile rispondere che da domani l'Abruzzo non sarà solo come non lo è stato fino a oggi...

I vertici del Pd non hanno resistito alla tentazione di far rientrare il gioco delle parti in una materia dalla quale lo scontro politico avrebbe dovuto restare fuori. Il decreto sul terremoto ha fondamenta solide, prevede stanziamenti consistenti e potrà essere ancora migliorato in Parlamento, anche grazie a una disponibilità che il governo ha già dimostrato annunciando la presentazione di emendamenti che traggono spunto dal dibattito parlamentare e dalle ulteriori informazioni pervenute dal territorio.

Il 25 aprile di quest'anno dopo il discorso di Onna rappresenta una svolta, perché le parole di Berlusconi hanno la forza di pacificare il passato ricomponendo le memorie che dividono in una pagina di storia unitaria nella quale ci sono dolori e contraddizioni ma che non ha più paura della verità.

Faccio sommessamente notare al senatore Zanda che se andiamo lui o io in Abruzzo in questo momento senza un valido motivo rappresentiamo solo un intralcio.

Tenere il Consiglio dei ministri a L'Aquila è il segno che lo Stato esiste e che è vicino ai suoi cittadini più deboli e che hanno più bisogno. Così come a Napoli, questo governo ha trasmesso agli italiani il senso dell'esistenza delle istituzioni, anche perche' ai simboli ha saputo far seguire le azioni concrete.

Rispetto all'onorevole Carlo Costantini abbiamo la posizione politica più distante che si possa immaginare, e in campagna elettorale...

Quel che sta avvenendo in Abruzzo è inquietante, forse ancor più delle ultime vicende giudiziarie che hanno segnato la vita politica della regione. Infatti, alla luce dei recenti sviluppi dell'inchiesta che ha investito il Comune di Pescara, senza anticipare alcun giudizio che potrà venire soltanto nelle sedi opportune, l'unico comportamento idoneo da parte del sindaco Luciano D'Alfonso sarebbe consistito nella conferma delle dimissioni...

Se abbiamo ben inteso alcune argomentazioni che giungono dal nuovo Pd abruzzese, sentenze e atti giudiziari possono essere criticati solo da sinistra, perché lì si sono acquisite credenziali di lungo corso in battaglie combattute dalla stessa parte. Questa è l'espressione di una visione etnica e familistica della politica, evidentemente entrata in crisi con il moltiplicarsi delle inchieste che coinvolgono amministratori del Pd.

In Abruzzo insieme al presidente Gianni Chiodi ha vinto il Popolo della Libertà. Dopo le elezioni del 13 e 14 aprile, noi abbiamo creduto nella strada intrapresa e siamo andati avanti. Gli elettori ci hanno premiato...