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Articoli, Biopolitica
Il "cantiere" dei moderati è aperto. Il primo passo del progetto che si propone di costruire l’unità politica dei cattolici e dei riformisti è la condivisione sui principi fondanti dell’agenda bioetica presentata da governo e Pdl. Dal testamento biologico alla legge 194, dall’inizio vita alla procreazione assistita, dalla questione delle staminali alle politiche per i disabili. Temi al centro del convegno al quale hanno preso parte il ministro Sacconi, il sottosegretario Roccella, i capigruppo del Pdl Gasparri e Quagliariello, e tra gli altri, i senatori Daniele Bosone (Pd) e Claudio Gustavino (Udc).
La centralità della persona e difesa del valore della vita costituiscono il fondamentale asse di orientamento del Governo in tutti i diversi ambiti della sua azione. Ma oggi, per tracciare nuove politiche sociali, economiche e sanitarie è necessario avere anche un chiaro quadro di riferimento antropologico: non è possibile un progetto politico e sociale che abbia realmente a cuore la dignità della persona ma che non sappia affrontare le radicali modificazioni proposte dalla tecnoscienza in questo campo e porre rimedio alle nuove fragilità che si sono prodotte nelle reti dei rapporti umani.
“Primum Vivere. L’agenda bioetica del governo”. E’ il tema del convegno “bipartisan” che si terrà domani (dalle 10,30) nella nella Sala Zuccari del Senato a Palazzo Giustiniani. L’iniziativa promossa dal Gruppo Pdl a Palazzo Madama è articolata in due tavole rotonde e sarà arricchita dal confronto con il senatore del Pd Daniele Bosone, l’eurodeputato Udc e presidente del Movimento per la vita Carlo Casini e il senatore dell'Udc-Svp-Autonomie Claudio Gustavino. Al convegno prendono parte i ministri Sacconi, Fazio e il sottosegretario Roccella insieme al presidente del gruppo parlamentare Maurizio Gasparri e al vicepresidente Gaetano Quagliariello.
C’è un rischio. Che per affermare una concezione della libertà fondata sul riconoscimento di diritti individuali lo spazio per la politica si riduca fino al punto che essa, anziché una risorsa, scada a ingombrante sovrastruttura. La vicenda della sentenza del Tar Lazio sulla direttiva Sacconi in tema di alimentazione e idratazione è emblematica.
Non è possibile spiegare solo attraverso cause di medio e lungo periodo per quale ragione Benedetto XVI abbia denunziato come nella Chiesa, ancora oggi, c’è il mordersi e il divorarsi a vicenda come espressione malintesa di libertà. C’è infatti qualcosa di più impellente e urgente che ha spinto il Santo Padre a rendere ufficiale, rivolgendosi ai suoi vescovi, ciò che in molti sapevano e altri sospettavano.
In un tempo caratterizzato dalla crisi profonda delle ideologie novecentesche, dall’apparire di nuove sfide ed emergenze inedite anche i laici devono ripartire dal postulato secondo cui "è la legge naturale ad offrire al credente il fondamento necessario per avviare un dialogo con persone di altro orientamento e di altre formazioni".
In privato è uno dei suoi refrain preferiti: “siamo un partito monarchico, perché nessuno mi mette in discussione; ma anarchico perché, in fondo, ognuno può fare quello che vuole”.
Le scelte di Berlusconi e Veltroni stanno semplificando il sistema politico. E' quanto meno probabile che dopo le elezioni - qualunque sia il vincitore - il bipolarismo italiano risulter
In un Paese in cui ancora oggi, nel senso comune, il termine «laico» è inteso come antitetico di «cattolico», è facile comprendere come la semplice prospettiva di un dialogo tra credenti e non credenti fosse destinata a provocare scandalo.
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