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Interviste, Il futuro del PdL
"Al di là delle parole che semplificano troppo, e ‘fuga’ è una di queste, partirei da un dato. E cioè che si sono iscritti al Pdl un milione e duecentomila persone. Non certo per fare carriera, direi. Non mi pare che il momento sia il più adatto per prendere la tessera”, riflette il vicepresidente dei senatori Pdl nell'intervista a Qn.
"In democrazia i governi si formano e muoiono in parlamento, con lo strumento della fiducia. Certo che siamo preoccupati, per il Paese. Ma se qualcuno della maggioranza ha cambiato idea, si assuma pubblicamente in parlamento le sue responsabilità politiche e morali. Ma sento motivazioni, ragioni, argomenti che francamente non capisco". E' l'analisi di Gaetano Quagliariello sulla situazione politica nell'intervista ad Avvenire.
"Ora servono misure per la crescita e per la riduzione del debito pubblico. Visto che si tratta di misure straordinarie, occorre una straordinaria coesione del partito e di tutta la maggioranza. Si trovi il luogo, la camera di compensazione in cui governo, partito e gruppi parlamentari possano condividere idee e proposte". In vista dell'annunciato decreto sulla crescita, lancia un invito all'unità del centrodestra il vicecapogruppo al Senato del Pdl, Gaetano Quagliariello: "Chiunque in questo momento opera strappi se ne assumerà le conseguenze. Quel che non dobbiamo fare è rimanere a metà del guado: per non perdere gli elettori e anche l'anima".
E’ entusiasta Gaetano Quagliariello quando racconta le emozioni che ha vissuto durante il direttivo nazionale del Pdl. “E’ stata una giornata vera – è il primo commento del vicecapogruppo pidielle al Senato – non una pantomima come quelle che spesso, in politica, ci capita di vivere. Venerdì abbiamo vissuto momenti densi di sentimenti ma , anche, di politica.
Stesso luogo, un anno dopo. Dal 'che fai mi cacci?' di Fini alla 'svolta': un segretario politico, nuove regole, inclusione. Sono le coordinate che oggi all’Aditorium della Conciliazione Alfano declinerà davanti al Consiglio nazionale nel giorno della sua ‘investitura’ alla guida del Pdl. Ma il rilancio del partito deve avvenire attraverso passaggi precisi come l’autonomia decisionale di un segretario "autorevole che stabilisca nella continuità il passaggio dal berlusconismo di gestione al berlusconismo politico". Un percorso obbligato per evitare la balcanizzazione del partito.
Il Corriere del Mezzogiorno
“Stavo proprio scrivendo il penultimo articolo del disegno di legge che istituzionalizza le primarie per la scelta delle candidature monocratiche delle coalizioni. La prossima settimana lo presenterò ai miei colleghi parlamentari e vedremo quanti lo firmeranno”. Gaetano Quagliariello, vicepresidente vicario dei senatori piediellini ed estensore della proposta, lo giura: non mollerà. “La decisione non è ancora stata assunta, ma io andrò avanti”.
“Sì, credo che anche il Pd sia contento”. Gaetano Quagliariello, vicepresidente vicario dei senatori piediellini, analizza le conseguenze della nomina a segretario del Pdl di Angelino Alfano.
L'ufficio di presidenza del Pdl è stato più lungo e faticoso del solito. Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori del partito, però è soddisfatto.
Il Corriere del Mezzogiorno Napoli
"De Magistris non ha e mai avrà la grandezza tragica di Masaniello e di Robespierre, è stato l'unico strumento di protesta che gli elettori si sono trovati sulla strada". A urne chiuse e a conti fatti, Gaetano Quagliariello vicepresidente dei senatori Pdl analizza il voto di Napoli e allarga il ragionamento alla riflessione sul Pdl rilanciando la proposta delle primarie.
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