Interviste, Altro

Il Corriere della Sera

“Da analista e non da tifoso, dico che quella scritta dalla Corte costituzionale sul referendum è stata una buona pagina. Ora bisogna lavorare a una nuova legge elettorale, ma solo come tassello finale di una riforma più ampia”. Gaetano Quagliariello, vicepresidente vicario dei senatori, è uno degli esponenti del Pdl che tiene le fila del dialogo appena avviato sulle riforme.

Il Sole24Ore

“La Corte farà ovviamente quello che crede. Io penso – e non è un auspicio ma una mera riflessione – che sulla base dei precedenti l’ipotesi di una sentenza di rigetto sia più che plausibile. Comunque sia, la scelta della Consulta non può e non deve essere decisiva. La politica sulla riforma elettorale e in generale su quella istituzionale non può e non deve farsi tirare per la giacca, bensì assumere un’iniziativa autonoma”. Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario dei senatori del Pdl, appoggia apertamente la moziuone presentata dall’esponente del Pd Vannino Chiti che ritiene che la modifica del sistema di voto e dell’attuale assewtto istituzionale sia decisivo per evitare che “la crisi della politica si risolva in una crisi della democrazia”.

Il Tempo

"Chiederemo che lo Stato e le pubbliche amministrazioni paghino i propri debiti con le imprese e gli operatori privati in tempi certi e che sia consentita la compensazione tra obbligazioni fiscali e crediti non riscossi". E sulle prossime amministrative il vicepresidente vicario dei senatori del Pdl dice che "è cambiata un'epoca. E' tempo di svolgere primarie e congressi di partito per la scelta dei nostri candidati".

Quotidiano Nazionale

"La crisi è globale. E in un contesto globale controllare le dinamiche dei mercati è difficilissimo. Diciamo però che i ‘fondamentali’ dell’Italia sono buoni. E mi permetta di sottolineare che sono buoni anche grazie all’opera del precedente Governo"Muove da questo assunto l'analisi di Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori Pdl nell'intervista al Quotidiano Nazionale.

L'Avvenire

I partiti sono pronti a fare, insieme, le riforme istituzionali. "Non c'è più tempo. Occorre che a gennaio i partiti presentino una precisa road map", spinge il vicecapogruppo Pdl al Senato Gaetano Quagliariello. Con un'aggiunta che indica un cambio di clima: "Sui regolamenti del Senato sto lavorando con il collega Zanda del Pd. Siamo a buon punto". Ecco l'analisi nell'intervista al quotidiano L'Avvenire.

Il Corriere del Mezzogiorno

Al Pdl del Nord, auspicato dal governatore lombardo Roberto Formigoni, corrisponderà un Pdl del Sud? Per Gaetano Quagliariello, vicepresidente vicario del gruppo del Popolo della Libertà di palazzo Madama, sarebbe “un errore, un gravissimo errore”.

Libero

Gaetano Quagliariello è vicecapogruppo vicario del Pdl in Senato. In realtà la sua professione sarebbe quella di accademico, specializzato in storia della Francia (rivoluzioni e decapitazioni incluse). Il che gli consente di mantenere una certa freddezza dinanzi a tutto quello che è successo al Paese e al Pdl negli ultimi tempi. Da questo osservatorio sviluppa un'analisi nell'intervista a Libero.

 

Il Fatto Quotidiano

Risponde e sospira. È incerto, ma soddisfatto. Meglio non darlo (troppo) a vedere, sarebbe politicamente improduttivo. Il senatore Gaetano Quagliariello non è mai stato un parlamentare urlante, di quelli che aggrediscono. Oggi ancora meno. Oggi sa che il Pdl “incassa”.

L'Avvenire

"Sono contrario, nel merito, a ogni forma di automatismo per la concessione della cittadinanza agli immigrati. E ho anche riserve sul metodo: il governo Monti si deve occupare di economia, il Parlamento di grandi riforme, senza affrontare temi controversi". Gaetano Quagliariello, vicepresidente vicario dei senatori del Pdl, scuote la testa: "Non ho proprio condiviso quanto hanno affermato in proposito le alte cariche dello Stato".

 

Il Riformista

Un'analisi a tutto tondo sui primi passi del governo Monti rispetto ai quali Gaetano Quagliariello intravede elementi di continutià con l'azione del governo Berlusconi. Ma anche un ragionamento articolato di prospettiva con l'obiettiuvo di rafforzare il bipolarismo nell'ottica di un confronto aperto e il più possibile sereno con il Pd sulle riforme da fare in Parlamento: dalla legge elettorale al rafforzamento dell'esecutivo, alla riduzione di deputati e senatori.

Visconti