Discorsi

Il bene comune e un'agenda di speranza per il futuro del Paese: i due temi chiave che attraversano il documento preparatorio per la 46esima Settimana sociale dei Cattolici italiani, già di per sé rilevanti, si pongono come architravi di una visione positiva e addirittura rivoluzionaria se uniti in un binomio così come il testo di fatto ce li presenta. E' l'incipit dell'intervento di Gaetano Quagliariello, vicepresidente del senatori Pdl in occasione della presentazione della 46esima Settimana sociale dei Cattolici italiani.

Vi sono molte buone ragioni per ritenere che l'uso che in Italia è stato fatto dei collaboratori di giustizia vada valutato a fondo e con serenità, al di fuori delle emergenze cui lo scontro politico e i fatti contingenti a volte ci sottopongono. E per chiedersi, forti anche delle tante richieste avanzate in tal senso e rimaste inevase nel corso delle diverse legislature, se una Commissione parlamentare d'inchiesta per verificare aspetti controversi dell'applicazione di una legge dello Stato non possa servire a maturare maggiori consapevolezze e contribuire a restituire credibilità a uno strumento di indagine in parte inficiato dall'uso improprio che ne è stato fatto.

Le Autorità amministrative indipendenti sono un tema cruciale. E non solo per gli addetti ai lavori, ma anche per coloro che sono interessati all’evoluzione generale del nostro sistema istituzionale e alle strategie necessarie per elevare la capacità complessiva di risposta di tutte le istituzioni alle esigenze del Paese nel suo complesso.

Pubblico il mio intervento al convegno su immigrazione e cittadinanza promosso dalla Fondazione Magna Carta, dal titolo "Cittadinanza: né breve né lunga. Semplicemente buona".

L'illusione di risolvere attraverso la cittadinanza il problema dell'integrazione rischia di essere un errore fatale. Le due questioni, infatti, sono e devono restare distinte: una cosa è l’integrazione di coloro che arrivano nel nostro Paese, altro è la concessione della cittadinanza; almeno fino a quando saremo d'accordo sul considerare la nazione un prodotto storico così come ce l'ha presentata Renan, il quale ebbe a definirla un plebiscito che si compie ogni giorno. E allora, se la nazione è un plebiscito che si compie ogni giorno, non possiamo pensare che esso venga affidato esclusivamente ad un meccanismo di tipo burocratico che attesta il passare degli anni, a prescindere dal numero di anni che si vogliono considerare.

La crisi dell’università non è una prerogativa italiana. Viene da lontano. Per lo meno dagli anni Sessanta, anche se negli ultimi decenni si è aggravata e ci si è allontanati dal trovarle una soluzione.

Il testo del mio intervento in Aula in memoria di Antonio Giolitti

Il testo del mio intervento alla Convention di Italia Protagonista e Punto Italia ad Arezzo dal titolo "Generazione Pdl: Protagonisti sempre".

Il testo del mio intervento in Aula sulla relazione del Ministro Alfano sullo stato della giustizia.

 

Il testo del mio intervento in Aula nel corso della discussione sul disegno di legge per la tutela del cittadino contro la durata indeterminata dei processi.

Il testo del mio intervento al convegno di Cagliari "Centralità del Parlamento nelle riforme istituzionali" organizzato dall'Associazione degli ex Parlamentari della Repubblica.