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Discorsi, Scuola e Università
La crisi dell’università non è una prerogativa italiana. Viene da lontano. Per lo meno dagli anni Sessanta, anche se negli ultimi decenni si è aggravata e ci si è allontanati dal trovarle una soluzione.
Ecco il testo della dichiarazione di voto che a nome del gruppo del Popolo della Libertà ho pronunciato in Aula al Senato per l'approvazione del decreto Gelmini sulla scuola.
Ecco il testo del mio intervento in Aula al Senato nel corso del dibattito sul decreto Gelmini sulla scuola. Nessuno mette in dubbio che nelle scuole e nelle università possa essere manifestato il dissenso e la protesta; ma ritenere che si possa per questo giungere a mutilare il diritto di non manifestare, a impedire alla maggioranza silenziosa che vuole continuare a studiare e a seguire le lezioni di poterlo fare, è un segno eloquente di quanto l'emergenza educativa nel nostro Paese sia profonda. Quanto al ritorno al maestro unico, è certo anche la risposta a una necessità imposta dalla congiuntura economica, ma vorrei fosse chiaro che non siamo disposti a giocare la qualità dell’educazione dei nostri figli per motivi puramente economici. Se abbiamo compiuto questa scelta è soprattutto perché riteniamo che sia la scelta pedagogicamente più seria e più responsabile. La progressiva liceizzazione che in questi anni ha contraddistinto la pratica educativa in tutte le scuole, senza distinguere tra un bambino e un adolescente, ha finito per danneggiare sia le scuole primarie, sia quelle secondarie, sia gli stessi licei. E noi vogliamo invertire la rotta.
Intervento all' "Incontro sulla Scuola" organizzato dal dipartimento Scuola di Forza Italia e dai gruppi parlamentari delle Commissioni Cultura e Istruzione di Camera e Senato
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