Discorsi, Altro

Il bene comune e un'agenda di speranza per il futuro del Paese: i due temi chiave che attraversano il documento preparatorio per la 46esima Settimana sociale dei Cattolici italiani, già di per sé rilevanti, si pongono come architravi di una visione positiva e addirittura rivoluzionaria se uniti in un binomio così come il testo di fatto ce li presenta. E' l'incipit dell'intervento di Gaetano Quagliariello, vicepresidente del senatori Pdl in occasione della presentazione della 46esima Settimana sociale dei Cattolici italiani.

Le Autorità amministrative indipendenti sono un tema cruciale. E non solo per gli addetti ai lavori, ma anche per coloro che sono interessati all’evoluzione generale del nostro sistema istituzionale e alle strategie necessarie per elevare la capacità complessiva di risposta di tutte le istituzioni alle esigenze del Paese nel suo complesso.

Pubblico il mio intervento al convegno su immigrazione e cittadinanza promosso dalla Fondazione Magna Carta, dal titolo "Cittadinanza: né breve né lunga. Semplicemente buona".

L'illusione di risolvere attraverso la cittadinanza il problema dell'integrazione rischia di essere un errore fatale. Le due questioni, infatti, sono e devono restare distinte: una cosa è l’integrazione di coloro che arrivano nel nostro Paese, altro è la concessione della cittadinanza; almeno fino a quando saremo d'accordo sul considerare la nazione un prodotto storico così come ce l'ha presentata Renan, il quale ebbe a definirla un plebiscito che si compie ogni giorno. E allora, se la nazione è un plebiscito che si compie ogni giorno, non possiamo pensare che esso venga affidato esclusivamente ad un meccanismo di tipo burocratico che attesta il passare degli anni, a prescindere dal numero di anni che si vogliono considerare.