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Pubblicazioni
L'idea di laicità, il rapporto tra cultura e integrazione, la questione antropologica, l'educazione, la famiglia, il rapporto della persona con i processi economici e con la giustizia: scandagliando i temi più rilevanti del dibattito pubblico, Gaetano Quagliariello delinea in questo libro gli antidoti culturali affinché nella società, e fra i più giovani, non si affermi un'altra religione civile basata sulla ideologia dell'autodeterminazione, sul relativismo, sul nichilismo. E interpreta il senso dell'appello per una nuova generazione di cattolici in politica che dalla Chiesa proviene sempre più pressante. Non si tratta, per l'autore, di proporre un nuovo partito dei cattolici. Tantomeno di far sì che questi ultimi, afferenti magari a schieramenti diversi, si ritrovino in una sorta di club oltre le parti. Per Quagliariello è invece assai più importante, raccogliendo gli inviti di papa Benedetto XVI di “vivere come se Dio esistesse” e di costruire anche nell’ambito della politica un “cortile dei gentili”, individuare un ambito in cui credenti, non credenti e appartenenti ad altre religioni possano confrontarsi per scoprire le ragioni di una cultura che abbia a cuore l’uomo nella sua peculiare caratteristica di essere razionale e spirituale. Non è un manifesto politico ma un insieme di idee che vogliono riportare la tradizione cristiana al centro del dibattito pubblico, superando l'idea anacronistica di un nuovo partito dei cattolici ma anche gli steccati che hanno sin qui diviso in politica chi crede da chi non crede.
Pubblico di seguito la prefazione al libro di Suoad Sbai "L’Inganno. Vittime del multiculturalismo", edito da Cantagalli.
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